- ASSOCIAZIONE  ITALIANA  COUNSELING  OPERATORI  FILOSOFICI -

 

 

"Il concetto è come una nuvola sempre in movimento per definire e creare realtà sempre nuove".
 

 

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INTENTI

Cari visitatori/ lettori,

 ci preme spendere qualche parola diretta a introdurVi nell’ AICOF pensiero, per poi condurVi verso la lettura degli articoli-saggi che consulenti, filosofi, psicoterapeuti, filologi, sociologi, educatori e formatori hanno scritto per voi e soprattutto per loro stessi.

L’idea base dell’AICOF pensiero recita che la consulenza filosofica può nascere solo da un get up all’interno di un contesto culturale alto e fine, capace di allontanare drasticamente l’erudizione spocchiosa, algida e fine a se stessa.

La filosofia entra in consulenza e nel counseling solo a patto di essersi prima trasformata in un progetto di vita per il counselor, il consulente e l’operatore filosofico (com’è possibile favorire il processo di consapevolezza e cambiamento negli altri, se prima non si è passati attraverso tale processo personalmente?).

Il desiderio di tramutare la filosofia in un progetto di vita può rimanere un mero desiderio se non si confronta con altri progetti di vita. Tale confronto è quello che noi chiamiamo Cultura, una cultura che forma, che nutre l’anima, ovvero che ci “anima”, ci rende cioè vivi.

Evitiamo, però, di cadere in una mitologia ingenua e disonesta della cultura, oggi tanto diffusa, secondo la quale basterebbe leggere —anche male— qualche libro per lenire qualsiasi dolore! E’ valore della cultura il saper accettare i limiti, le ambiguità e le ambivalenze che si porta dietro.

Per avvalorare le nostre affermazioni, anche noi, com’è uso fare, citeremo qualcuno più famoso e importante: Gerd Achenbach, dai più riconosciuto come il padre della consulenza filosofica (Philosophische Praxis).

Per Achenbach, infatti, non è possibile una consulenza filosofica che non sia anche azione culturale e civilizzatrice. Consulenti filosofici non si ci improvvisa, non lo si diventa perché va di moda o per fare soldi, lo si diventa perché un percorso personale ci ha portato lì, perché è lì che dovevamo approdare.

Obiettivo/funzione della rivista è pertanto quello di dare spazio sul sito anche a chi non ha nessun interesse nell’esercitare la professione del consulente filosofico, ma che è profondamente interessato ad animare un contesto culturale senza il quale la consulenza filosofica non potrebbe svilupparsi.

Il sito è nato per essere proprio un’incubatrice del lavoro filosofico, un grande reparto di ostetricia, dal quale dovrebbe nascere anche il lavoro del filosofo in consulenza.

Le persone non consulenti che scrivono sul sito sono pertanto preziose perché contribuiscono, grazie alla loro cultura e professionalità, a far emergere quel contesto che è particolarmente importante per il nostro lavoro.

Credo che sia proprio questa la caratteristica del lavoro filosofico: come ci insegna il Simposio platonico, il filosofo è come eros, spinto sempre da un perenne bisogno, bisogno di confrontarsi, bisogno di mettere alla prova la propria astuzia, perché come eros è astuto e sa nutrirsi dal confronto.

"Il comitato scientifico si riunirà ogni tre mesi per leggere e valutare gli scritti inviati, che verranno inseriti nel sito senza una scadenza prefissata."

INDICE:

Il tempo, la vita filosofica e la malattia dei papalagi.

Di: Antonio Strafella

La consulenza filosofica e le pratiche filosofiche come rimedio per la "malattia" dell'uomo moderno: "il papalagio". Traendo spunto da un trattato di etnologia controcorrente si delineano alcuni spunti per la consulenza filosofica.

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Paolo Parciasepe
COSCIENZA E VIRTUALITA’ : L’ESPERIENZA DEL SOGNO LUCIDO

A Lucid Dream is an suggestive, uncommon and ephemeral mental spontaneous phenomenon. But, it’s possible to learn it. In this article I shortly describe this phenomenon, its specific cognitive aspects and effects. It is also possible to learn some of the most useful techniques to the control a lucid dream.

Chi  ‘ci’  sogna ?  Il  sogno  lucido  di  Monsieur  La  Sceve

“Notte molto calma. Tu vivi sempre nei miei sogni. Stanotte volavamo via insieme. Ti tiravo tenendoti per la mano sinistra. D’ improvviso, hai lasciato la mia mano e sei volata altissima in aria. Un sogno assai diverso da tutti quelli che ho fatto finora...Fino a stanotte, durante tutti i miei sogni di volo, ero convinto di essere sveglio e mi stupivo di quanto fosse facile volare. Durante il sogno di stanotte, ero al contrario sicuro che stavo sognando, e  assistevo  al  nostro  volo  e  alla  tua fuga in aria da spettatore meravigliato. D’ improvviso, un’ ondata più forte delle altre mi ha costretto a sorreggermi alla cuccetta, e il sogno è svanito. Perchè questa nuova classe di sogni ?...”

Paolo Parciasepe
ASPETTI PSICOLOGICI DELLA SICUREZZA. Dispensa per la formazione
La dispensa che presentiamo è stata utilizzata nei corsi di formazione organizzati dal Comune di Genova per il proprio personale un mese dopo l’entrata in vigore del D.Lgs.81/2008, noto come Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di Lavoro. Costituisce un compendio, crediamo utile, di alcuni temi inerenti il vasto, complesso e tuttavia ancora poco conosciuto argomento della psicologia della sicurezza: raccoglie, infatti, una selezione di contributi tematici e di linee-guida circa la percezione, la valutazione e la comunicazione dei rischi, gli errori professionali dovuti a problemi nell’attenzione e nell’elaborazione cognitiva degli stimoli e dei compiti e lo stress lavoro-correlato, considerato sia come causa dell’errore professionale e dell’esposizione al pericolo sia, in sé, come effetto negativo sulla salute del lavoratore.
Fabrizio Dentini
DETENZIONE E PERCEZIONE DELLA PENA
Indagine sociologica sugli effetti del trattamento penitenziario.
Luca Malagoli  
"Del relativismo e altri demoni: un'intervista con Montaigne".
Ci risiamo: a quanto pare, un nuovo, ennesimo spettro aleggia sull’Occidente. Stavolta si tratta del Relativismo, e dicono sia proprio una brutta faccenda, roba che scotta, una “minaccia” in grado- nientemeno- di “erodere le fondamenta della nostra civiltà”. Ma…. di che si tratta esattamente? Ed è davvero così canaglia come lo dipingono? E, se non lo è, come mai ce l’hanno tanto con lui?Valorosamente incalzato dal nostro inviato, un redivivo Michael de Montaigne risponde a questi ed altri interrogativi, tentando di dimostrare che,forse , non tutto il relativismo vien per nuocere…
Antonio Strafella.

 

 

 

Consulenza con Leibinz
E' la prima di una trilogia di consulenze immaginarie con i grandi del passato. Le  altre due sono dedicate a Confucio e a Virgilio.  E' in preparazione una seconda trilogia con Sigeri di Brabante, Berkeley, e Schelling. Sono dialoghi immaginari in un al di là, dove i grandi del passato hanno potuto seguire gli sviluppi della consulenza filosofica sulla terra. Con un tono ironico, a volte sarcastico, vengono presi in considerazione alcuni temi  della consulenza filosofica che s'immagina abbia avuto un successo di pubblico e di operatori veramente notevole. In questa prima consulenza, un Leibniz che assomiglia molto a Bateson, affronta i temi basilari della consulenza  filosofica: il rapporto con il cliente, la differenza con le psicoterapie, il rapporto   con le pratiche filosofiche. In modo specifico pone un confronto tra la sua teodicea con quella del metodo dei dodici passi (usato dagli alcolisti anonimi)  analizzata da Bateson; propone una Habeas anima oltre che a una habeas corpus all'interno di una pratica filosofico-giuridica.

Counseling by Leibniz - This is the first part of an imaginary counseling trilogy with the great icons of the past. The remaining parts are dedicated to Confucius and Virgil. A second trilogy, with Siger of Brabant, Berkeley and Schelling, is in progress. These are imaginary dialogues in a Hereafter where these men have been able to observe the development of philosophical counseling on Earth. Some philosophical counseling topics are discussed ironically and sometimes tauntingly, and they are imagined to have achieved quite a remarkable public and operators success. In this first counseling, a Bateson-like Lebniz faces the basic topics of philosophical counseling: client relationship,  differences with psychotherapies, relationships with philosophical practices. Specifically, he compares his theodicy with the twelve-step program’s one (used by alcoholics anonymous), analysed by Bateson; he proposes a habeas anima beside a habeas corpus within a philosophical-juridical practice.  


Antonio Strafella - Consulenza con Confucio
In questo dialogo viene presa in considerazione la formazione del consulente filosofico. In un ironico gioco Confucio delinea un percorso formativo del moderno consulente confrontandolo con l'antica formazione delle scuole confuciane. Discipline di studio, competenze umane e professionali, aspetti etici e deontologici, tirocini e percorsi di crescita, tutto questo prende in esame il saggio Confucio illustrando la sua filosofia dell'educazione come pratica filosofica.

Antonio Strafella - Consulenza con Virgilio

 

Virgilio ci fa entrare veramente nel cuore delle pratiche filosofiche e della consulenza. Il dialogo ha inizio con un violento e sarcastico atto di accusa contro la banalizzazione della filosofia antica operata da chi la rende avulsa dal suo contesto storico. Prosegue poi con la descrizione del suo ideale  di pratica filosofica e della sua teodicea del lavoro. Conclude poi descrivendo le modalità di sofferenza dell'anima.

Luca Malagoli
“L’abilità dello schermidore: l’individuo, il dovere, la bellezza nel tomo V di Aut-aut di Soren Kierkegaard”

Un percorso di lettura che , chiamando in causa Nietzsche, Socrate e Clint Eastwood, ricostruisce il “making off” del capolavoro del pensatore danese, analizzandone gli “effetti speciali” stilistici e gli accorgimenti retorici, attraverso i quali il lettore viene insensibilmente (e irreversibilmente) “costretto” -come il malcapitato interlocutore di turno in un dialogo platonico-  a rendersi ragionedelle scelte fondamentali della propria vita. 

Paolo Parciasepe

Dal nosos della malattia mentale al pathos come vissuto del paziente: il percors.o di Eugenio Borgna tra psichiatria e fenomenologia, è una riflessione sui rapporti tra psichiatria e fenomenologia che prende spunto da un dialogo-intervista che l’autore ha avuto con lo psichiatra Eugenio Bornia.

Raffaella Musso e Antonio Strafella  

Leadership e coaching nella Pubblica Amministrazione. Un approccio etico, di è un analisi dei concetti di leadership e coaching e di come possono prendere forma nella Pubblica Amministrazione. La forma che l’articolo propone è quello della dimensione etica ovvero dell’etica pubblica, intesa non solo come dimensione più “giusta” ma anche come la più funzionale in una amministrazione odierna.

Paolo Parciasepe  

“Esperienza  transazionale”  e   “Lebenswelt”: idee e significati per ’animazione sociale e comunitaria degli anziani,  , attraverso un’analisi della condizione, per usare un eufemismo, non felice dell’anziano nella nostra società, propone la possibilità di un drastico cambiamento di tale situazione. Tale cambiamento sfocerà da un agire “fenomenologico” capace di sottolineare e valorizzare l’intrinseco valore degli anziani e le loro risorse psicologiche e umane.

Daniela Farotti.

Anoressia: fenomeno socio – patologico. Un approccio “ecologico”, , interpreta l’anoressia allontanandosi il più possibile dai luoghi comuni che circondano tale patologia, proponendone un’analisi dettagliata e sfruttando l’approccio ecologico di radice betsoniana.

Claudia Trisoglio Parodi.

Fare i conti con il passato. Quattro chiacchiere con Claudia Trisoglio Parodi.

Luca Malagoli

Recensione del libro Zone di Turbolenza. Intrecci, somiglianze,conflitti, di Stefano Levi della Torre, edito da Feltrinelli nel 2005,: “Le zone di turbolenza sono i confini, “zone critiche di contatto fra dimensioni diverse (…) momento di separazione e di commistione, in cui ogni legge o definizione o identità divengono fluide, ibride, si torcono in vortice”. Questo ci porterà a un’analisi più che mai attuale della situazione politica internazionale, a partire dal cosiddetto “scontro di civiltà”

Gaia Baudino
Traduzione dell’articolo di Daniel Silvermintz Chi riesce a scappare dalla caverna di Platone ?,  è un testo che noi proponiamo  per completare una linea ideale di fondo sul tema dell’etica.

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